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"I tuoi cerchi vorrebbero alludere a delle uova, a dei frutti o forse a dei tronchi d'alberi abbattuti, in sostanza però essi, nella loro insorgenza, restano pure forme astratte non prive di una forte carica simbolica".
Giuseppe Zigaina |
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Nato ad Agordo nel 1943, Francesco Bortolini si è laureato in filosofia a Roma. Ha insegnato lettere alla fine degli anni sessanta, poi ha lasciato la scuola per dedicarsi alla televisione e alla radio come regista e autore.
Una prima mostra personale nel 1965 a Roma con presentazione di Emilio Garroni.
Nel 1996, dopo trent'anni di silenzio, Bortolini espone alla Galleria 70 di Milano, nel catalogo una lettera di Giuseppe Zigaina. L'anno dopo è Alvise Sapori a presentare i suoi quadri alla Crepadona di Belluno. Nel 1998 espone a Barcellona. Nel 1999 personale a Padova alla Galleria Vasquez.
Nel 2000 di nuovo alla Galleria 70 a Milano, con un testo in catalogo di Stefano Zecchi.
Gennaio 2001: mostra personale a Cortina d'Ampezzo nello spazio di Arti e Mestieri. Nel 2002 espone al Castello di Zumelle (BL) con un testo critico di Vincenzo Cerami. |
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"Fisso questi dipinti con diffidenza, anche con un po' di paura, perché là dentro sono rimastri incastrati i sogni infantili, e se li osservo a lungo non posso fare a meno di cogliere in quelle sfere vaganti l'embrione che sono state prima di esistere. La realtà sta al di là e la sua visione è celata sotto queste geometrie prenatali, quasi organiche. Allora mi spingo più lontano e mi vado convincendo che in realtà i quadri di Bortolini altro non sono che ritratti trasversali, indiziari di sua madre".
Vincenzo Cerami |
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