CON ALGO DE MUGRE
Nella parlata di Buenos Aires, Mugre
è la polvere vecchia: quella che si infila nelle fessure, si deposita,
lavora, resiste, graffia. E' la patina del bassofondo che percorre, trasversale,
la parabola del tango e della sua mitologia urbana e popolare.
A questa atmosfera si rivolge il nostro repertorio: un occhio alla tradizione,
un occhio a tutto quello che è successo al tango negli ultimi anni
- seduzioni, contaminazioni, illusioni...
Cerchiamo tanghi che si portino dietro i graffi dei vinili e delle tavole
calpestate nelle milonghe.
Tanghi nei quali la tristezza si asciuga le lacrime con il fazzoletto
dell'ironia, e dietro alla musica della malinconia c'è sempre un'altra,
ultima parola: quella poetica. |
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