CON ALGO DE MUGRE

Nella parlata di Buenos Aires, Mugre è la polvere vecchia: quella che si infila nelle fessure, si deposita, lavora, resiste, graffia. E' la patina del bassofondo che percorre, trasversale, la parabola del tango e della sua mitologia urbana e popolare.
A questa atmosfera si rivolge il nostro repertorio: un occhio alla tradizione, un occhio a tutto quello che è successo al tango negli ultimi anni - seduzioni, contaminazioni, illusioni...
Cerchiamo tanghi che si portino dietro i graffi dei vinili e delle tavole calpestate nelle milonghe.
Tanghi nei quali la tristezza si asciuga le lacrime con il fazzoletto dell'ironia, e dietro alla musica della malinconia c'è sempre un'altra, ultima parola: quella poetica.

Photo © Lucia Baldini
Grafica: sémata