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"Io appartengo ad un'epoca in cui gli
uomini erano "liberi", senza pensare alle conseguenze della loro libertà. Facevo di tutto per imparare le cose inutili (inutili per gli uomini razionali), ma utili per chi come me, era di natura istintiva. Mi impegnai nello studio della pittura, studiando con un Maestro che veniva dall'Ottocento; lo studio si basava sul colore - dalle grotte di Altamira al Fayum dai Greci al Rinascimento e così via. Imparai sistematicamente i segreti del "dipingere naturale". Oggi gli uomini eseguono le loro opere, interessandosi soprattutto all'unità delle stesse, pensando che debbano essere coerenti e riconoscibili. Io ho voluto essere un "libero ricercatore" moltiplicandomi e cercando in più campi. So di aver fatto una cosa "fuori moda", ma credo nella conoscenza e al modo di acquisirla: tuttavia non bisogna esser vuoti d'interessi in queste ricerche. Io cerco una cosa precisa in mille modi. Non sono un curioso, neppure uno che vuol sapere tutto! Ma per essere sinceri, spontanei, naturali e felici per la curiosita' del sapere è necessario lavorare e non essere condizionati. Le mie opere testimoniano il mio cammino, dove sono arrivato e dove sono tornato, per ripartire unn'altra volta ancora. Bisogna superare il lavoro "Pittura", con il lavoro "Pittura". LUCIANO ZAROTTI |
Curriculum - Esposizioni
- Prof. Docente di Pittura all'Accademia di Belle Arti (Venezia)
- Collaboratore Artistico della Fucina degli Angeli (Venezia)
- Fondatore dell'Associazione Culturale "Peter Pan " - Colore-Terapia
- Ricercatore spirituale andino IV livello, allievo di Juan Nùnez Del Prado.
(Vedi : "Il ritorno dell'Inka" di E:B: Jenkins Ed. Sonzogno e "
Camminando nel cosmo vivente" di J: N: Del Prado Ed. MacroEdizioni)
- Cavaliere dell'Ordine Sovrano di Malta.
- Sannyasin - Osho - con il nome di Jivan Rahasya.
1962 -'66 Il suo interesse per la pittura lo porta negli anni '60 a trasferirsi a Parigi, dove soggiorna frequentando Le Maison des Beaux Arts e realizzando
un ciclo di opere per le quali si segnalerà come uno degli artisti più giovani, attenti e coerenti ad una linea di ricerca verso la "pop-art" e la "nuova figurazione".
1964 - '66 Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Venezia dove conosce i pittori
Luigi Tito e Bruno Saetti che lo chiameranno in seguito a collaborare all'insegna-
mento. Questo è un periodo di studio e di indagine sulla pittura fatta con metodi e tecniche antiche quali: i colori naturali, le tempere grasse e l'affresco. Queste espe-
rienze in seguito determineranno un particolare atteggiamento culturale nei confronti
della ricerca .
1966 - ' 68 Si applica a tutte le tecniche calcografiche realizzando una serie di esposizioni e di pubblicazioni con artisti quali: Saetti, Pizzinato, Tito, Basaglia, ecc.
Entra a far parte dell'Associazione Incisori Veneti.
1968 - '70 Collabora e partecipa a tutte le manifestazioni della "Fucina degli Angeli" di Egidio Costantini a Venezia, instaurando così una solidarietà culturale e operativa con gli artisti quali: E.S: Matta, P. Jenkis, J. Coignard, A. Verdet, ecc.
Dedica gran parte del suo impegno alla ricerca e all'uso del materiale vetro che lo porta a realizzare numerose sculture . Nell'ambito di un'intensa promozione di rinnovamento dell'industria della Repubblica Romena viene invitato dalla Fucina degli Angeli come designer a collaborare direttamente in Romania, dove opera per due anni.
1972 - ' 74 Insegna Tecniche dell'Incisione al centro Internazionale della Grafica di Venezia.
1975 - ' 80 Sono gli anni di un'intensa esperienza sociale concretizzata da una serie di murales di notevoli dimensioni. Fa parte della Commissione per la programmazione culturale della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.
Su invito dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Venezia per il programma "Gli artisti per la scuola" coordina un ciclo di lezioni didattiche.
1980 - '85 Continua a svolgere una intensa attività incisoria realizzando un numero considerevole di opere calcografiche; tra queste la stampa del IV Canto del Paradiso tratto dalla Divina Commedia, commissionata dalla Casa di Dante di Firenze destinata alla pubblicazione del grande volume edito dal Poligrafico dello Stato per conto del Vaticano.
Rappresenta ufficialmente gli Incisori Veneti al Castello Nazionale di Praga - Cecoslovacchia.
1986 - '88 Realizza una serie di sculture in vetro (totem) con la Fucina degli Angeli di Venezia, dove tuttora collabora come artista. Su invito della Fucina degli Angeli partecipa ad una grande mostra del Centro del Vetro di Barcellona (Spagna) e ne presenta il catalogo.
1988 - '92 La ricerca è indirizzata sulla "istintività primaria"per evocare e ritualizzare la creazione estetica , in un processo dove la meditazione viene a considerarsi elemento di sviluppo quale forza generatrice. Questa ricerca è confluita in una serie di opere di grandi dimensioni esposte alla Fiera dell'Arte di Bologna.1995 ad oggi LUCIANO ZAROTTI offre gli strumenti per diverse chiavi di lettura della sua ricerca quali: l'estetica meditativa e l'esoterismo filosofico. Questi percorsi sono accumunati dal "fare" e dal "sapere" che diventano mezzi per poter dipingere. Nato a Venezia, insegna Pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia.
Per contatti: lucizar1@virgilio.it